Il rendimento scolastico di uno studente è influenzato, almeno in parte, dalle modalità con cui affronta lo studio. Già nell’articolo “Nella mente che impara: cosa significa studiare?” abbiamo visto che lo studio prevede una serie di procedimenti che sono costituiti da un primo contatto con il materiale a cui segue una fase di lettura, comprensione ed elaborazione, si passa poi alla memorizzazione e infine al ripasso di quanto appreso. L’insieme di strategie per ciascuna di queste fasi rappresenta il metodo di studio che ciascuno studente elabora nel corso della sua storia scolastica.
Come ampiamente ribadito non esiste un metodo che funzioni al meglio per tutti, il segreto consiste nell’individuare le strategie di studio personali in base all’ambiente e alle caratteristiche specifiche dello studente. Secondo la National Commission on Excellence in Education (1983) le abilità di studio dovrebbero essere introdotte nei primi anni di istruzione e continuare per tutta la durata del percorso scolastico.
Mutsotso e colleghi (2010) hanno riassunto e discusso diverse tecniche e abilità di studio che influenzano l’apprendimento degli studenti nelle scuole secondarie:
- Motivazione
Per favorire la motivazione all’apprendimento è utile adottare diverse strategie, tra cui: individuare gli interessi e gli atteggiamenti degli studenti (in particolare verso la lettura), selezionare materiali adeguati alle loro capacità e preferenze, definire obiettivi chiari per lezioni e compiti, e promuovere l’autonomia permettendo agli studenti di scegliere attività e materiali e di stabilire i propri obiettivi di apprendimento.
- Organizzazione delle informazioni: outlining e mapping
L’organizzazione delle informazioni è fondamentale per facilitare l’apprendimento e può avvenire attraverso tecniche come l’outlining e il mapping.
L’outlining è una tecnica di schematizzazione gerarchica utilizzata per prendere appunti, studiare o strutturare testi e progetti. Consiste nell’organizzare le informazioni in modo logico e strutturato, procedendo dal generale al particolare, attraverso sistemi di notazione basati su rientri con numeri o simboli per distinguere i vari punti e la gerarchia dei contenuti.
Il mapping rappresenta le idee in forma visiva, consiste nel creare una sorta di mappa concettuale che aiuta gli studenti a collegare e organizzare le informazioni. Questa tecnica costituisce un’alternativa agli appunti tradizionali e agli schemi, favorendo una comprensione più immediata e integrata dei contenuti.
- Gestione del tempo
Imparare a completare i compiti nei tempi previsti è fondamentale per il successo scolastico, in particolare è fondamentale che gli studenti imparino fin dai primi anni scolastici ad organizzarsi e a gestire il tempo in modo efficace, pianificando le attività su base giornaliera, settimanale e mensile.
- Tecniche per gli esami
I ricercatori suggeriscono che esistono diverse strategie che gli insegnanti possono utilizzare per aiutare gli studenti a ottenere buoni risultati nei test e ridurre l’ansia da esame: fornire esempi dei tipi di domande che verranno poste; insegnare agli studenti come gestire il tempo durante le prove e come utilizzare il ragionamento induttivo e deduttivo per rispondere alle domande; insegnare come analizzare le domande; insegnare come eliminare le risposte nei test a scelta multipla; insegnare come utilizzare uno schema metacognitivo durante i test (lo studente userebbe questo schema per interpretare correttamente istruzioni, domande, parole e risposte attese); somministrare test di prova per ridurre l’ansia.
- Presa di appunti
Disporre di informazioni accurate è essenziale per un apprendimento efficace e le diverse discipline richiedono metodi di presa di appunti differenti. Tra le strategie consigliate, il metodo Cornell, raccomandato dal Dipartimento dell’Istruzione della Louisiana, prevede la suddivisione del foglio in due colonne: una più ampia per gli appunti e una più stretta per parole chiave o concetti principali, aggiunti durante la revisione. Le note vengono datate e organizzate con riferimenti numerati, favorendo così la rielaborazione personale dei contenuti e una comprensione più profonda.
In conclusione, lo studio efficace non è un’attività passiva, ma un processo attivo e consapevole che richiede organizzazione, strategie adeguate e motivazione. Sviluppare queste competenze significa non solo migliorare i risultati scolastici, ma anche acquisire strumenti fondamentali per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
Se senti la necessità di un aiuto chiedi informazioni sul nostro percorso COSTRUISCI IL TUO METODO DI STUDIO
Riferimenti bibliografici:
- Mutsotso, S. N., & Abenga, E. S. B. (2010). Study methods for improving quality learning and performance in higher education;



