Equilibrio dinamico: perché la precisione parte dagli occhi

L’equilibrio non è una dote statica, ma un processo dinamico gestito dal cervello che incrocia i dati provenienti dai piedi, dall’orecchio interno e, soprattutto, dagli occhi.

In fisiologia il senso dell’equilibrio è basato su una complessa rete di organi e di vie nervose il cui organo periferico, il labirinto vestibolare, è situato nell’orecchio interno.

La posizione precisa del corpo e il mantenimento dell’equilibrio possono essere caratteristiche critiche della prestazione sportive e sono spesso considerati in modo critico nella biomeccanica sportiva. L’allenamento e il miglioramento della posizione del corpo e il mantenimento dell’equilibrio sono elementi essenziali per la maggior parte degli sport.

Anche la visione gestisce l’equilibrio

Il sistema visivo trasmette il primo messaggio alle strutture che controllano l’equilibrio e la postura. Uno studio sull’importanza della visione nella gestione dell’equilibrio mette in relazione ballerini e persone comuni confrontate durante un compito equilibrio-posturale ad occhi chiusi ed a occhi aperti: ne è scaturito che il maggior controllo posturale esibito dai ballerini dipendeva dalle disponibilità di informazioni visive. (“Postural control of ballet dancers: A specific use of visual input”Hugel K., Cadopi M., Kohler F., Perrin P.; 1999)

Il sistema vestibolare

Lo scopo del sistema vestibolare è quello di valutare e registrare la posizione e il movimento della testa nello spazio, inoltre:

  • concorre nel mantenere una corretta posizione degli occhi durante i movimenti della testa
  • partecipa alla gestione dell’orientamento spaziale
  • coopera per il mantenimento del tono posturale
  • contribuisce alla gestione dell’equilibrio

Il sistema vestibolare lavora in stretta sinergia con il sistema visivo e con il sistema somatosensoriale (articolazioni, muscoli, tendini,cute).

Diversi sono i riflessi nervosi vestibolari implicati nel movimento:

  • RIFLESSO VESTIBOLO SPINALE (consente di mantenere l’equilibrio), modula lo stato di attivazione dei muscoli antigravitari e compensa con adattamenti posturali durante il movimento della testa;
  • RIFLESSO VESTIBOLO COLLICO, modula la muscolatura del collo per stabilizzare la testa durante il movimento
  • RIFLESSO VESTIBOLO-OCULARE (VOR), legato ai canali semicircolari dell’orecchio interno, sensibili alle accelerazioni. Imprime ai globi oculari movimenti compensatori degli occhi in direzione opposta alla direzione della testa allo scopo di stabilizzare e allineare lo sguardo in movimento. Nello sport il VOR è un sistema di allarme, perchè ogni volta che pieghiamo la testa gli occhi si allineano parallelamente al terreno: IL CORPO E’ SEMPRE AL SERVIZIO DEL SISTEMA VISIVO (e del VESTIBOLARE)!!!

Un allenamento efficace contempla anche esercizi che integrino sistema visivo-propriocettivo-vestibolare, per una performance di alto livello.

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