Funzioni esecutive e successo sportivo

Le funzioni esecutive aiutano a performare con successo negli sport ad open-skills; in questo articolo vedremo cosa sono le funzioni esecutive e alcune indicazioni per allenarle al meglio.

Gli sport ad open-skills (come il calcio, il basket e l’hockey) si caratterizzano per la presenza di un ambiente altamente mutevole ed imprevedibile, nel quale il contesto di gioco cambia in pochissimi secondi e dove ogni situazione è differente dalla precedente; dunque un giocatore di questi sport si trova continuamente costretto ad adattarsi al variare della situazione e ad eseguire movimenti, giocate e pensieri sempre differenti tra loro.

Detto ciò, quali sono le caratteristiche di cui necessità un giocatore di calcio o di basket?

Sicuramente è molto importante che i giocatori di tali sport possiedano abilità fisico-atletiche ben sviluppate ed automatizzate in modo che possano variare efficacemente la loro esecuzione al variare della situazione di gioco; inoltre,  è fondamentale che un giocatore abbia sviluppato una buona base tecnica e tattica, per non dire eccellente, in modo flessibile, ossia che sappia applicare la tecnica e variare il proprio comportamento di gioco in relazione alle diverse situazioni che incontra in partita. 

Altresì, un giocatore di successo deve possedere una serie abilità cognitive che gli consentono di adattarsi al variare della situazione, questo è possibile grazie alle funzioni esecutive.

Le funzione esecutive sono processi mentali di autoregolazione del comportamento, ci permettono di adattarci in modo flessibile ed efficace alle diverse situazioni che incontriamo nella quotidianità ( non solo nello sport).

Gli sport ad open-skills, data la natura mutevole ed imprevedibile del gioco, sollecitano in modo continuo e massiccio le funzioni esecutive di base ,che si dividono in :

  • Memoria di lavoro; ci permette di mantenere alcune informazioni in mente per un certo periodo di tempo. Permette ai giocatori di analizzare le variabili della partita, leggendo cosi le situazioni di gioco e mettendo in atto o anticipando dei comportamenti. Ad esempio aiuta a percepire contemporaneamente posizione dei compagni, avversari, palla e spazio vuoto cosi da muoversi efficacemente.
  • La flessibilità cognitiva; ci permette di muoverci tra differenti schemi mentali senza eccessivo costo cognitivo, fa si che i giocatori riescano a muoversi rapidamente tra diversi concetti tattici senza un eccessivo costo cognitivo; ad esempio nel caso di una rapida transizione di gioco oppure nel caso in cui un giocatore in possesso palla il quale deve considerare diverse alternative di gioco senza focalizzarsi unicamente su di una.
  • La capacità di inibizione; sopprime informazioni irrilevanti che ci possono distrarre dal comportamento in atto ed aiuta i giocatori a concentrarsi verso l’azione in corso. Ad esempio in un 1vs1 difensivo , il difensore cercherà di non “abboccare “ alle finte dell’attaccante mantenendo l’attenzione verso la palla. Inoltre è importante in quanto , in giochi dal rapido cambiamento d’azione , permette di abbandonare rapidamente schemi mentali non più utili per adottarne dei nuovi (si veda nelle transizioni attive-passive).

Le funzioni esecutive, oltre che per al tattica, sono fondamentali per l’apprendimento della tecnica di gioco; infatti disporre di una maggiore qualità a livello cognitivo, permette sia un miglior uso delle risorse attentive , sia una migliore comprensione ed esecuzione delle skills tecniche.


Dopo aver presentato brevemente l’importanza che le funzioni esecutive rivestono per gli sport ad open skills, è naturale assumere come sia molto importante, se non determinante, sollecitarle in allenamento e tenerne conto in ottima di analisi della prestazione.

Di seguito vengono presentati alcuni consigli pratici per sollecitare le funzioni esecutive in allenamento.

  • In primo luogo sarebbe utile proporre giochi/esercitazioni nelle quali l’ambiente di gioco sia altamente mutevole e le richieste ai giocatori cambino di continuo: un esempio potrebbero essere i giochi prendi-fuggi, specie con i più piccoli, in cui occorre sempre processare informazioni inerenti lo spazio e la posizione di compagni/avversari; con i più grandi potremmo proporre esercizi situazionali nei quali cambia continuamente ed in modo rapido chi attacca e chi difende cosi da stimolare efficacemente le loro funzioni esecutive.
  • In secondo luogo, potremmo proporre anche esercizi decontestualizzati che vanno a sollecitare le funzioni esecutive: ad esempio situazioni in cui occorre inibire selettivamente specifici stimoli, come una seconda palla o delle istruzioni specifiche date dal mister.
  • Infine, potremmo proporre esercitazioni tecniche nelle quali occorre tenere a mente diverse possibilità di giocata a seconda dell’evoluzione del gioco: ad esempio, se il mio compagno si allarga effettuo una giocata, mentre se sta fermo ne faccio un’altra; in questo modo i giocatori devono essere abili a mantenere diverse informazioni in mente, essere flessibili nell’adottare una certa scelta ed inibire quelle che non sono necessarie.

Bibliografia :

Kock P., Krenn B.,  2021. Executive functions in elite athletes – comparing open skill and closed skill sports and considering the role of athletes’s past involment in both sport categories. Elsevier. Psychology of sport & exercise 55 101925

Navarro Ardoy D., Collado Martinez J.A., Rivilla Arias I., 2020. Futbol y neurociencia, 1° parte – 45 minutos. Pubblicazione Indipendente 

Vestberg T., ( et al.)  2012. Executive functions predict the success of top soccer player. Plose one 7(4)

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