Vedere oltre la pressione: lo stress e la visione a tunnel

Quando un atleta è sotto stress, il sistema nervoso entra in modalità “attacco o fuga”. Questo porta a un restringimento involontario del campo visivo. L’atleta vede solo ciò che ha davanti, perdendo la percezione dei compagni smarcati o della posizione degli avversari.

La visione periferica

La retina con i suoi fotorecettori riceve l’immagine. La zona centrale della retina, di dimensioni inferiori ad un 1mm di diametro, è deputata alla massima nitidezza dell’immagine e al dettaglio, quindi alla fissazioneLa rimanente superficie retinica è deputata alla valutazione del campo visivo e della visione periferica (deputata alla globalità e alla percezione del movimento). La visione periferica è lo sfondo che circonda ciò che gli occhi stanno fissando!

Gli stimoli periferici sono fondamentali per:

  • il tempo, per la coordinazione visuo-motoria
  • la gestione del tempo per muoversi nello spazio
  • gestione spazio-temporale dei movimenti oculari
  • avere consapevolezza del perimetro di gioco/combattimento
  • capire il movimento dei compagni e/o avversari

il tutto effettuato su basi anticipatorie e decisionali. Con la visione periferica non agiamo, ma percepiamo per poi agire: attraverso il campo visivo periferico percepiamo cosa avviene (questo ci fa prendere una decisione), agganciamo centralmente l’oggetto di interesse e a quel punto agiamo! Dunque la visione periferica è un precursore di tutto ciò che noi faremo. Grazie alla visione periferica ci possiamo permettere di decidere all’ultimo momento se cambiare una decisione.

L’elaborazione delle informazioni provenienti dal campo visivo periferico è dunque un elemento universalmente benefico per ottenere prestazioni sportive di successo, sia che si tratti di monitorare i compagni di squadra e/o gli avversari sia che si tratti di mantenere un equilibrio stabile.

Attenzione centrale vs periferica

L’attenzione visiva richiesta ad un atleta può essere principalmente centrale, periferica o divisa tra elaborazione centrale e periferica. Possiamo però sostenere che la visione periferica sia rilevante in quasi tutti gli sport poiché è un elemento fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio. Pertanto, anche negli sport prevalentemente centrali (come il tiro a bersaglio) l’elaborazione periferica è un fattore di prestazione. Nella maggior parte degli sport, gli atleti sono costretti a bilanciare l’attenzione tra informazioni centrali e periferiche per una prestazione ottimale, sebbene gli aspetti della prestazione possano essere prevalentemente di natura centrale o periferica.

Infine è stato riscontrato che un restringimento della visione periferica aumenta latenza e accuratezza dei movimenti della testa durante i compiti di localizzazione dei movimenti oculari, oltre a degradare significativamente la capacità di equilibrio. Per tutti questi motivi è fondamentale che la sensibilità periferica venga migliorata anche negli atleti.

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