“I giocatori migliori sono sempre orfani!”
Quante volte ci è capitato di sentire questa triste affermazione.
Eppure, se non coinvolti e gestiti nella maniera corretta i genitori sono una difficoltà o un problema, anziché una risorsa e un alleato.
Perché non ha giocato mio figlio? Va d’accordo coi suoi compagni di squadra? Perché non è titolare? Come si comporta? Perché non è convocato alla gara di questo weekend? Si apre con gli istruttori? A che ora la convocazione? Perché non è tra i prescelti staffettisti? Qualcuno ha preso le scarpe di mio figlio? E molte, molte altre.
Di questo si lamentano la maggior parte dei tecnici del settore giovanile.
A volte i genitori sono troppo invadenti, altre volte invece troppo assenti: non sanno nemmeno in che ruolo gioca il figlio, come si chiama il suo istruttore, cosa gli piaccia di quello sport, e non dialogano su quanto succede nell’ambiente sportivo.
Per il bambino, l’allenatore e i genitori sono due punti di riferimento, ognuno ha infatti un ruolo fondamentale e distinto.
L’allenatore ha una funzione educativa importantissima nello sport giovanile: è il mediatore tra le richieste della società, la crescita dell’atleta o la squadra e le aspettative della famiglia. Non ha quindi solo un ruolo tecnico! Tramette valori, accompagna nella crescita e sostiene, rispettando i tempi e le scelte di ognuno.
I genitori, oltre ad essere coloro che scelgono di far aderire i figli alle varie iniziative e coloro che portano i piccoli agli allenamenti, offrono un supporto emotivo fondamentale per lo sviluppo dell’autonomia e dell’autostima del giovane sportivo, senza sostituirsi agli allenatori, né interferendo tecnicamente.
L’incontro e il dialogo tra le due figure gettano le fondamenta al percorso sportivo dei ragazzi affinché sia un’esperienza di crescita come sportivi e come persone.
Spesso la società dà per scontato molti aspetti, quando invece informare e condividere prevengono molte situazioni complesse.
Sinergia, relazione, fiducia, rispetto e comunicazione sono indispensabili per garantire al piccolo atleta un ambiente sereno in cui sviluppare le proprie potenzialità: occorre un vero lavoro di squadra!
Se come genitori non sai mai quale sia la scelta giusta da fare scopri i nostri percorsi di sostegno genitoriale oppure chiedi informazioni per il Percorso Agonismo e Genitorialità.



