Il Bravo Allenatore: chi è?

Che caratteristiche deve avere un bravo allenatore? Ecco ci vorrebbe un borsone davvero grande per contenere tutto l’occorrente.

Le competenze tecniche, tattiche e metodologiche servono e sono chiaramente necessarie, ma oggi più che mai non bastano.

Un buon allenatore deve saper comunicare in maniera efficace, saper correggere e valorizzare il potenziale dell’atleta, sapersi relazionare con gli sportivi, essere parte di una società sportiva e trasmetterne quindi i valori, condividere delle regole, lavorare in sinergia con i dirigenti e, nel caso del settore giovanile, anche i genitori, essere un leader attento, empatico, aperto all’ascolto, flessibile e capace di gestire stress, pressioni e situazioni di conflitto. 

Un buon allenatore è motivato e sa motivare, ha degli obiettivi e ne pone altrettanti ai suoi atleti, lavora su di sé e sulle sue emozioni e di conseguenza aiuta i suoi sportivi ad essere consapevoli dei propri stati interiori in situazioni complesse.

E molto, molto altro ancora.

Si tratta di competenze trasversali di natura comunicativa e relazionale, le cosiddette soft skills: queste hanno un forte impatto sul clima, sull’esperienza sportiva e, aspetto da non tralasciare, sulla performance. 

È difficile quindi descrivere il prototipo dell’allenatore, quel che è certo è che non ci si può improvvisare: non è quindi detto che un ottimo atleta, finita la sua carriera, sappia essere un eccellente coach.

Le soft skills si possono apprendere, potenziare e continuamente sviluppare nel tempo, grazie a un allenamento mirato: anche gli allenatori si devono formare e allenare soprattutto chi opera nel settore giovanile, dove il ruolo è delicato perché si parla della crescita dei ragazzi e la funzione è quella di punti di riferimento e modelli. 

In questo senso lo Psicologo dello sport può supportare il tecnico tramite formazione e supervisione per allenare la sua consapevolezza, riflessione e quindi crescita nel ruolo su aspetti non strettamente tecnici, ma altamente impattanti l’esperienza sportiva degli atleti.

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