Negli sport individuali l’atleta è solo di fronte a sé stesso, ai propri pensieri ed emozioni: è in quei momenti che la mente diventa il vero giudice di gara!
Non basta allenare la tecnica o avere una buona preparazione fisica: esiste un altro allenamento – spesso trascurato – fondamentale per arrivare alla competizione davvero pronti: la routine pre-gara, uno di quegli elementi che spesso fa realmente la differenza tra un atleta buono e uno eccellente.
Vari studi scientifici hanno evidenziato che gli sportivi che seguono una routine prima di una gara ottengono risultati sensibilmente migliori rispetto a chi non ha questa abitudine.
Perché serve una routine mentale?
Secondo i ricercatori di Psicologia dello Sport, la routine pre-gara facilita l’esecuzione automatica del gesto sportivo, attenuando le distrazioni e limitando la componente emozionale.
Ogni allenatore insegna a riscaldare i muscoli prima di una performance sportiva. Ma quanti atleti sanno e si ricordano di “riscaldare” anche la mente?
Non basta avere il corpo pronto, se la mente è distratta, agitata o offuscata da pensieri negativi, la prestazione ne risente.
La routine serve quindi a:
Focalizzare l’attenzione e mantenere la concentrazione, eliminando le distrazioni.
Un atleta concentrato – e non ci si improvvisa tale (la concentrazione è una competenza da allenare!) – sa anticipare quali saranno le sue mosse. Sono gli istanti prima dell’avvio della gara, in cui lo sportivo si isola per entrare in contatto con sé stesso, con il suo corpo, le sue abilità, le sue emozioni e motivazioni.
Ridurre l’ansa, creando stabilità emotiva e rendendo la prestazione ripetibile come se fosse in allenamento.
Nei momenti prima di una gara, lo sportivo si attiva: il cuore accelera il ritmo, il respiro si intensifica, la sudorazione aumenta, … è indispensabile che il livello di attivazione raggiunga la soglia ottimale per dare il meglio di sé (se il livello è troppo basso o troppo alto non si raggiunge tale obiettivo): la routine pre-performance consente di lavorare in questo senso agendo sul dialogo interiore e sulla gestione dei pensieri.
Migliorare la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, entrando nello stato di flow.
Canalizzare le energie nel qui e ora, consente di entrare nello stato di flow, dove tutto è più naturale e automatico: ciò comporta la capacità – in parte innata, in parte acquisita con l’esperienza – di autoregolarsi.
In cosa consiste la routine?
La routine pre-gara è una sequenza di gesti e azioni che un atleta esegue prima di una competizione. Non esiste una regola assoluta, ma ogni atleta trova la sua sequenza, provando varie opzioni e registrando le sensazioni che derivano da ogni passaggio. Il consiglio universale è certamente quello di evitare improvvisazioni o cambiamenti dell’ultimo minuto e sovraccaricare la mente con pensieri competitivi, evitando la tranquillità.
La routine è un protocollo psico-fisico che prepara il cervello e il corpo alla performance, non si tratta di superstizioni (ascoltare la stessa canzone, indossare le stesse calze, fare lo stesso tragitto, ….).
Una buona routine elimina l’improvvisazione: se il cervello sa cosa aspettarsi, non spreca energie per tentare di adattarsi e si focalizza sulla performance. Bastano pochi minuti, ma gli esercizi devono essere ripetuti con costanza per diventare un rituale automatico.
La routine può includere oltre all’attivazione corporea (sequenza di riscaldamento fisico e stretching) e a precise scelte alimentari, attività di preparazione mentale come tecniche come la visualizzazione, dialogo interiore ed esercizi di respirazione e mindfulness. Se vuoi approfondire questi aspetti ti lasciamo qualche articolo dedicato a questi aspetti qui sotto.



